Nella cornice della Roma barocca, plastica e decorativa, tra spazi e volumi architettonici creati dall’estro innovatore del Seicento, si profilano edifici sacri e profani in lirico incontro, la cui coralità si risolve in un’armonia scenografica di strutture e superfici.

In questo nucleo urbano, storico e monumentale, tra la preziosità della chiesa S. Maria in Campo di Marzio delle Benedettine di Bisanzio e la dirimpettaia Torre dei marchesi Frangipane, che sovrasta a premurosa protezione il campanile della Chiesa di S.Antonio da Padova e di Lisbona, voluta dalla monarchia lusitana, s’insinua sinuosa e snella via della Stelletta.

Qui, da anni, in un basso del Palazzo Drago, la famiglia Cardenà, nel silenzio operoso, plasmano e cesellano incomparabili immagini, dagli ideali stilemi classici alla più avanzata plasticità materica, piegando docilmente i metalli nobili alla loro possanza creativa.

Nascono immortali, gioielli d’incomparabile bellezza, cascate di gemme in sbruffi soffici e trasparenti, rilucenze e splendori in monili unici e irripetibili, testimonianze delle genialità umana fantastica ed ispirata.